Esilio
ESILIO
per Stefan Zweig
Hai sempre voluto essere
uno che viaggia per il mondo
ma non un emigrato.
Cos’eri tu,
lo sospettavi fin dall’inizio:
come uno scrittore.
Uno senza fissa dimora;
ciò che resta non è altro che
la propria lingua
e la consapevolezza,
di andarsene un giorno,
per scomparire.
Christoph Janacs, Austria (Linz 1955)
Traduzione di Luca Benassi



