Elca e Montgó
ELCA E MONTGÓ *
Elca: casa de Brines, Montgo. Monti vicino della casa,
al Angelika Becker
La tenebrosa morte degli alberi di arancio
acceca i miei occhi;
arancione e secca, sorge la luna
dientro un mare di piombo.
Distante, la montagna respire l’aria blu;
il mare la bagna, nel suo sonno. E così cala l’ombra,
per secoli, sul dolore della sua durezza.
Le case aprono le loro palpebre,
si illuminano le colline, tremolanti,
il cuore brama esseri che non conosce;
mentra altri esseri tornano alla memoria.
Invisibile, un sentore di gelsomino
penetra la mia camicia, dalla mia carne separa
un sudore leggero; e questa polvere soffiata via
si perde nella notte,
becchino sordo del mio tempo.
È stato un giorno pietoso,
e per la logora terra, grato,
ho lo sguardo amorevole,
per la dolcezza con cui muoio oggi.
Traduzione di Luca Benassi



