“Poeta, leggi la tua poesia,” dicevano
“Poeta, leggi la tua poesia,” dicevano,
“così che il mondo possa finalmente capovolgersi
come una testa sotto la lampada,
e finalmente possa essere pronunciato quel nome
la cui ignoranza ci acceca.”
Allora, aprendo il libro,
egli vide che le pagine erano diventate bianche.
GUY GOFFETTE, Belgio (1947)
Traduzione di Luca Benassi



