Uno stolto
UNO STOLTO
Di uno stolto narra la leggenda.
Sta davanti a se stesso,
non sta davanti a nessun altro,
non risponde ad alcuno.
Un risveglio di distruzione è nel suo cammino.
Le sue dita callose corrispondono al suo cuore calloso.
Striature nere di disgusto e desiderio
ribaltano qualsiasi prova di compassione,
se mai compassione ha avuto respiro.
Alla ricerca di sogni irraggiungibili,
ha abbattuto la foresta a colpi d’ascia
per fare spazio alla sua redenzione,
distruggendo ogni cosa senza un motivo.
Lande desolate,
dove un tempo prosperava il verde dei boschi.
Edifici svettanti di agognata ricchezza
regnano sulla speranza impoverita.
Vite schiacciate sotto il peso
di un caparbio bisogno di dominare.
Radere al suolo tutto ciò che è bellezza e giustizia
per avere in cambio la parte dello stolto.
Si è insinuato nel nostro mondo
e ora vive fra noi.
ANN CHRISTINE TABAKA (USA)
Traduzione di Luca Benassi



