Ritorno notturno
RITORNO NOTTURNO
Immersi nel silenzio, aspettiamo notizie
dal mondo esterno che ancora non vogliono arrivare.
Stiamo in un silenzio strano; dire qualcosa ora
è troppo tardi. Sei stato un luogo di stabilità, e ora sei andato.
A volte, inquieti, passiamo accanto al tuo letto per un istante,
Guardiamo quasi con riverenza a ciò che giace lì, ormai perduto.
Orfana, la stanza intorno a me,
la poltrona appena tappezzata, la tazza recentemente usata.
Entrambi i fratelli circondati dalle mogli, la televisione spenta,
macchie sul tappeto ed il certificato di decesso sul tavolo.
Disincarnato, sei liberato.
Nel cuore della notte morente, prendo l’ultimo treno.
Marijke Hanegraaf, Olanda 1946
Traduzione: Iuliana Pașca



