Guardando il mare
Guardando il mare
Gettando lo sguardo nelle profondità del mare,
mentre il sole troppo lentamente tramonta,
tracce di tempo indugiano nel mio cuore,
perdute nel crepuscolo.
Stavano in piedi sulla sabbia
dove il suono dell’oceano
riporta la malinconia di un amore antico.
Fermarsi un momento
a tarda sera,
piegato dalla nostalgia,
che più a fondo scorre nel mie vene,
e più forte è il desiderio di vedere
la danza delle sirene
nelle profondità del blu.
Continuo a guardare il mare.
Le onde baciano la riva,
dando abbracci divini.
Allora la pace eterna abita dentro di me,
accompagnata dal requiem
delle grida dei gabbiani.
Finchè le meteore accendono la notte,
come un incendio.
Agron Shele, Albania-Belgio
Traduzione di Iva Katundi e Luca Benassi



