Gibilterra non Gibilterra
Sopra il padiglione in cima alla montagna,
sotto cui ti immagino addormentato,
cresce la falce di luna.
Il sole getta il suo vermiglio
E nessuno di noi avrebbe potuto essere nella ragione
nel supporre che il sole salisse o scendesse.
Verso il Cielo, eterne quelle
due sfere e il vero nord. Noi
non abbiamo colto con gli occhi
ciò che la mente ha stravolto.
Il verde è per la vita, e dunque ciò
che osservo e che vedo sono solo
tronchi storti di pini.
Tu sei un pezzo di terra, cielo bianco,
il lago blu che riflette gli alti palazzi
dove un tempo, indivisi, vivevamo.
Dovrei scalare la montagna,
uscire sotto il sole, o scivolare
in acqua per tentarti di nuovo?
Il lago astuto riflette una cosa
a cui delega ha più significato
della cosa stessa. Che sono io adesso?
Janée J. Baugher (USA)
Traduzione di Luca Benassi



